Felv e Fiv nel gatto: diagnosi, cure e prevenzione

Felv e Fiv nel gatto: diagnosi, cure e prevenzione

Ultimo aggiornamento: 9 Aprile, 2022

Felv e Fiv nel gatto sono malattie infettive, causate da retrovirus diversi, ma appartenenti alla stessa famiglia. Queste patologie si manifestano con un progressivo indebolimento del sistema immunitario del gatto, che lo rende più esposto ad infezioni e malattie secondarie. Entrambe le malattie hanno un periodo di incubazione che può durare anche anni. In questo articolo vediamo insieme diagnosi, cure e prevenzione della Felv e della Fiv nel gatto.

Felv e Fiv nel gatto sono malattie del sistema immunitario, che si manifestano esclusivamente nei felini, quindi non sono trasmissibili all’uomo e ad altre specie animali. Vengono chiamate anche sindrome da immunodeficienza felina, causata da un virus che ha un comportamento analogo al virus HIV dell’uomo, che provoca l’AIDS.

Entrambe le patologie sono causate da retrovirus, che sono diversi, ma appartengono alla stessa famiglia. Spesso, possono essere confuse ed è bene sapere quali sintomi causa l’una e quali l’altra, individuarle precocemente ed intervenire con le giuste cure.

Vediamo insieme le principali differenze tra la Felv e la Fiv, le cure per il gatto e i metodi per prevenire queste patologie.

Cos’è la Felv

La Felv è una patologia chiamata anche leucemia felina. I medici affermano che questo virus non sopravvive molto all’esterno e scompare in pochi minuti grazie agli agenti atmosferici. La via di contagio più comune, quindi, è rappresentata dal contatto con i liquidi organici infetti: la saliva, le secrezioni nasali, le urine, le feci e il latte materno.

Oltre al contatto, il contagio può avvenire attraverso le ferite da morso: per questo motivo, c’è una più alta densità di contagiati nelle colonie feline. Nei casi in cui una gatta gravida abbia un’alta virulenza, spesso si ha una morte embrionale o neonatale.

Nei casi in cui, invece, ci sia un’infezione latente, il virus non si trasmette ai cuccioli e solo raramente qualche gattino può risultare positivo. A volte, la virulenza può svilupparsi alcuni mesi dopo l’esposizione al virus, a seconda anche del funzionamento più o meno corretto del sistema immunitario.

I sintomi della Felv

La Felv e la Fiv nel gatto causano una serie di sintomi che è bene conoscere, indentificare e prevenire, per dare al gatto tutto l’aiuto di cui necessita. I sintomi della Felv, la leucemia felina, possono essere estremamente vari. In genere, il gatto può presentare febbre, debolezza, affaticamento, mancanza di appetito, dimagrimento, anemia, difficoltà respiratorie, ingrossamento dei linfonodi e immunodepressione.

A causa di quest’ultima, in particolare, il gatto va incontro a infezioni virali e batteriche, che possono causare altri sintomi. Tra questi vi sono vomito, diarrea, ittero, otiti, lesioni cutanee, linfomi, pancitopenia e convulsioni.

Non sempre i sintomi sono evidenti, perché il gatto può anche essere asintomatico per mesi o per anni. In caso di sintomi evidenti, è bene fare visite periodiche dal veterinario e fare molta attenzione all’alimentazione del gatto. Si possono magari usare dei croccantini specifici per problemi gastrointestinali, per aiutare il gatto a digerire meglio.

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La trasmissione della Felv e la prevenzione

La Felv è una malattia che si trasmette, come accennato, tramite lo scambio di fluidi corporei. Ciò può avvenire, ad esempio, durante una lotta, durante l’accoppiamento oppure durante le pulizie reciproche. Il rischio più grande c’è all’interno delle colonie feline, dove i gatti vivono tutti insieme e possono contagiarsi.

Si stima, però, che negli ultimi 25 anni la diffusione della Felv sia diminuita molto, grazie anche alla diffusione dei test diagnostici, di cui parleremo tra poco. Esiste, poi, anche un vaccino, che però non protegge dal contagio. Il vaccino, infatti, permette al gatto contagiato di diventare in breve tempo non contagioso per gli altri gatti.

Diagnosi e trattamento della Felv

Se sospetti che il tuo gatto possa aver contratto la Felv, la prima cosa da fare è recarti dal tuo veterinario di fiducia. Lui, infatti, può fare una diagnosi effettuando alcuni test clinici. In alcuni casi specifici, per confermare la diagnosi, il veterinario consiglia di ripetere questi test successivamente.

Al momento, purtroppo, non esiste una cura definitiva per la Felv. Quello che si può fare, però, è richiedere delle terapie mediche per aumentare l’aspettativa di vita del gatto con la patologia. Se ti stai chiedendo qual è l’aspettativa di vita di un gatto con la Felv, devi sapere che dipende da diversi fattori, come l’età e la presenza di altre patologie.

La cosa importante è fare dei controlli periodici, così da monitorare lo stato di salute del gatto e provare tutte le cure possibili. Puoi, inoltre, aiutare il gatto con degli integratori per le difese immunitarie

Cos’è la Fiv

Felv e Fiv nel gatto si somigliano e possono essere facilmente confuse. Dopo aver visto insieme cos’è la Felv, vediamo ora nello specifico la Fiv. Anche in questo caso, vi è un’immunodeficienza felina, a causa della malattia  virale.

Il contagio può avvenire, ad esempio, tramite il sangue o il plasma di un gatto infetto. La Fiv, quindi, come la Felv, si può trasmettere in seguito a ferite da morso, che possono essere profonde. Non è questo il solo modo di trasmissione: la Fiv può passare da gatto a gatto con l’accoppiamento oppure da madre a cucciolo, per via transplacentare.

I sintomi della Fiv

Anche in questa patologia si assiste ad una progressiva riduzione delle difese immunitarie dell’animale, senza causare direttamente la morte del gatto. I sintomi possono essere vari, come febbre, inappetenza, diarrea, congiuntivite.

Questi sintomi possono essere confusi anche con altre patologie, quindi è sempre meglio rivolgersi tempestivamente al veterinario di fiducia in caso di comportamenti strani, come un gatto che vomita troppo spesso. Successivamente al contagio, potrebbe esserci un periodo durante il quale il gatto non manifesta sintomi particolari: in questo caso si dice che è portatore sano, perché può comunque trasmettere la malattia.

In questo periodo, anche se il gatto sembra stare bene, ha un sistema immunitario indebolito. Il rischio, in questi casi, è l’esposizione ad altre malattie. Uno dei sintomi più frequenti, quando la malattia inizia a progredire, è la stomatite con ulcere orali, che causano dolore e problemi nel mangiare.

La trasmissione della Fiv e la prevenzione

La Fiv, in modo simile alla Felv, si trasmette dai gatti infetti a quelli sani attraverso lo scambio diretto di fluidi organici. Ciò può avvenire tramite l’accoppiamento, i morsi e, come già accennato, per via transplacentare. Per prevenire il contagio, soprattutto nelle colonie feline, nei gattili e nei casi in cui i gatti stiano in strada, è buona norma la sterilizzazione.

In questo modo, si evitano gli accoppiamenti e gli scontri, due casi durante i quali si rischia il contagio. La cosa da sapere è che questa malattia non compromette rapidamente la vita del gatto. Egli, infatti, può vivere bene per tutta la vita, anche con la Fiv.

Diagnosi e trattamento della Fiv

La diagnosi della Fiv avviene tramite un test sierologico che viene effettuato dal veterinario. Questo test ha lo scopo di rilevare la presenza di anticorpi specifici prodotti dal virus. Al momento, purtroppo, non esiste una cura definitiva per la Fiv.

Questo, però, non significa che non si possa fare nulla. È possibile, infatti, effettuare delle terapie che permettono al gatto di vivere più al lungo e con meno complicazioni. Nel caso in cui al tuo gatto sia stata diagnosticata questa malattia, quindi, non ti allarmare.

Sappi che dovrai avere ancora più cura del tuo amico a quattro zampe, prenotando visite periodiche con il veterinario e fare dei cicli di stimolazione e gestione immunitaria, meglio se con prodotti naturali. Ricorda anche l’importanza di una corretta alimentazione e una buona igiene, che possono allungare e migliorare la vita del tuo micio.

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