Barboncino: razza, origini, carattere e prezzo

BARBONCINO: razza, origini, carattere e prezzo - PerPets

Ultimo aggiornamento: 16 Luglio, 2023

Barboncino: conosci questo cane? In questo articolo trovi tutte le notizie e le informazioni su razza, origini e caratteristiche di questo fantastico amico a quattro zampe.

Il Barboncino è un amico a quattro zampe affettuoso e con un buon carattere. Solitamente, raggiunge circa i 6 kg di peso ed è un cane con molta energia. Questa razza è una delle preferite quando si decide di adottare un cane, perché i cuccioli sono molto intelligenti, dolci e adorano stare con la loro famiglia umana. Vediamo insieme razza, origini, carattere e prezzo di questi cani.

Le origini del Barboncino

Le origini del termine “Barboncino” sono alquanto singolari. In tedesco, infatti, il Barbone si chiama “Pudel”. Questa parola deriva, a sua volta, da “pudeln”, che significa più o meno “sguazzare nell’acqua”. Cosa significa? Con questo termine ci si riferisce all’origine dei Barboncini, che si fanno discendere dai cani da acqua, i Barbet, nel XIV secolo. La data, però, è approssimativa, perché ci sono testimonianze di cani con un pelo simile a quello del Barbone già nell’Antica Grecia. In quei luoghi, infatti, c’erano dei cani a cui veniva tosato il pelo per conferire loro un aspetto leonino. Nel XVII secolo, invece, questi cani divennero popolari in tutta Europa, ma avevano un corpo più grande, che raggiungeva tra i 10 e i 20 kg di peso.

Come è diventato cane da compagnia

Inizialmente, il Barboncino era un cane da caccia, soprattutto degli uccelli acquatici. La tosatura del mantello, infatti, aveva senso perché bisognava facilitare l’atto di nuotare dei cani. Il Barboncino, quindi, era un cane popolare tra gli esponenti della nobiltà. Inizialmente usato nella caccia, venne poi sostituito da cani di razza a pelo corto. Essendo molto intelligente, però, questa tipologia di cane si trasformò in un cane da compagnia, che si poteva trovare spesso nei salotti delle signore. Inoltre, nel XX secolo iniziò a fare parte di alcuni spettacoli circensi, essendo abile ad imparare numeri di acrobazie. La razza del Barboncino ha, infine, raggiunto il suo picco di popolarità negli anni ’60 e nel 1936 il Barbone nano venne ufficialmente riconosciuto come variante ufficiale. È possibile, infatti, trovare tutte le informazioni della razza sul sito ufficiale ENCI.

Le caratteristiche

Il cane Barboncino ha delle caratteristiche particolari, molto riconoscibili ad un primi sguardo. Vediamo insieme le informazioni principali.

CARATTERISTICHE DELLA RAZZA
Origine: razza riconosciuta ufficialmente nel 1936.
Classificazione ENCI: cane di taglia piccola, con pelo folto e arricciato di varie tonalità.
Aspetto generale: cane di taglia piccola, elegante, con pelo riccio, intelligente e dinamico.
Testa: distinta, rettilinea, proporzionata al corpo.
Occhi: a mandorla, scuri e piuttosto distanziati.
Corpo: proporzionato e leggermente più lungo che alto.
Orecchie: larghe e lunghe, con un’attaccatura bassa.
Coda: attaccatura alta e leggermente angolata rispetto al corpo.
Arti: abbastanza sottili.
Mantello: pelo folto e arricciato.
Colore: tonalità del bianco, marrone, grigio, nero, rosso fulvo, albicocca.

 

STANDARD MASCHILE
STANDARD FEMMINILE
Altezza: 26-35 cm Altezza: 24-35 cm
Peso: 5-6 kg Peso: 5-6 kg

Dimensioni e aspetto

Generalmente, il Barboncino ha un aspetto piccolo, che non supera i 35 cm di altezza al garrese e un peso massimo di 6 kg. Oltre al Barbone nano, poi, c’è una variante leggermente più grande, che può raggiungere il peso di 10 kg, chiamata Barbone media mole. Infine, c’è il Barbone grande mole, che può raggiungere i 25 kg di peso e un’altezza al garrese tra i 45 e i 60 cm. Inoltre, c’è il Barbone toys, che è l’esemplare più piccolo, con un’altezza al garrese di 25 cm e un peso di massimo 4-5 kg.

Carattere e indole

Il Barboncino è un cane che viene spesso scelto quando si decide di adottare un amico a quattro zampe. Questi cani, infatti, sono molto allegri, socievoli, intelligenti, amanti delle passeggiate all’aria aperta e della famiglia. Un altro aspetto positivo è che vanno d’accordo con gli altri animali, quindi potrebbe essere una buona scelta nel caso ti stessi chiedendo come abituare il gatto al nuovo cane. Il Barboncino può apparire un po’ diffidente, in alcuni casi, nei confronti delle persone che non conosce, ma raramente appare aggressivo. Ha, in generale, un temperamento molto vivace, ma non ha bisogno di fare eccessiva attività fisica.

Come si rapporta con i bambini

Crescere con un animale, per i bambini, è molto importante. Molti, infatti, sono i vantaggi, fisici e psicologici, che i più piccoli possono ottenere dalla vicinanza di un amico a quattro zampe. Innanzitutto, stare con il proprio cucciolo contribuisce ad accrescere l’autostima, l’empatia e il benessere. Inoltre, un amico peloso rafforza il sistema immunitario. Spesso, quindi, ci si chiede quale razza di cane possa essere più adatta quando in famiglia ci sono bambini. Il cane Barboncino è, generalmente, molto socievole, apprezza la compagnia dei più piccoli e si lega molto alla propria famiglia. I cuccioli sono allegri e giocherelloni, con molta voglia di condividere giochi e avventure, sia dentro casa che all’aperto. Se stai pensando di adottare un cane e in famiglia ci sono bambini, quindi, il Barboncino potrebbe essere un’ottima scelta.

Prendersi cura di un Barboncino

Prendersi cura di un Barboncino comporta lo stesso impegno che ci vuole per ogni cucciolo. Il loro benessere, infatti, è fondamentale ed è quindi importante sapere cosa è meglio fare per farli stare bene, in forma ed in salute.

La corretta alimentazione

La corretta alimentazione del cane è fondamentale per il suo benessere. Per questo, è importante sapere come gestire i pasti del tuo amico a quattro zampe, anche in base alla dimensione, al peso e alla razza. Scegli, quindi, alimenti per il Barboncino, adattandoli all’età e al livello di attività fisica quotidiana. Da cucciolo, fino a 6 mesi, meglio suddividere la razione di cibo giornaliera in 3-4 pasti. In seguito, poi, si può passare a 2 razioni giornaliere, di solito mattina e sera. Non dimenticare di calcolare anche le calorie di eventuali snack fuori pasto, che vanno a sommarsi alla quantità totale di cibo. Infine, non fargli mai mancare acqua fresca, soprattutto nelle stagioni più calde, invitandolo a bere più volte al giorno.

La cura del pelo

La toelettatura del Barboncino è molto importante ma, a differenza di ciò che si potrebbe pensare, non è difficile. Questa razza, infatti, ha il vantaggio di non avere sottopelo e di non fare la classica muta stagionale. Infatti, viene spesso scelto da chi non trova particolarmente simpatico il compito di rimuovere i peli da divano e vestiti. La cosa fondamentale è utilizzare regolarmente pettine e spazzola per districare i nodi e sapere come spazzolarlo. Questo perché i peli ormai caduti restano impigliati nel mantello del cane, che si presenta molto folto e riccio. In media, ogni 2-3 mesi è consigliabile accorciare il pelo presso un toelettatore, per una questione estetica e di pulizia generale del cucciolo. Controlla, poi, le orecchie, per verificare che non ci siano parassiti o peli caduti e rimasti impigliati, con il rischio di infezioni.

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L’addestramento

Questo cane è un compagno molto vivace ed intelligente, a cui piace imparare cose nuove e interagire con i membri della famiglia. Insegnargli giochi ed attività non è difficile, anche per chi è alla prima esperienza con i cani. Sarà semplice, quindi, insegnargli sport per cani come l’agility dog, ovviamente con molta pazienza e tranquillità. La cosa importante, quando è possibile, è di iniziare da cuccioli, proponendo al cane sessioni di di insegnamento brevi e giocose. Ricorda che il cane non deve stressarsi e deve imparare divertendosi.

Giochi e uscite

Il Barboncino è un cane giocherellone, sempre pronto a divertirsi con la sua famiglia. In genere, apprezza il movimento, quindi è il compagno ideale per lunghe passeggiate e giochi all’aria aperta. Non preoccuparti, però, perché non rinuncia ad un pomeriggio trascorso in casa al calduccio quando fuori piove e fa freddo! Quando esci con lui, quindi, porta dei giochi da fargli fare: sarà contento di imparare cose nuove ed interagire con la sua famiglia.

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Le malattie più comuni

Prima di adottare un Barboncino, è bene informarsi su tutto ciò che riguarda questa razza. Questi cuccioli, infatti, sono spesso soggetti a malattie oculari ereditarie come la PRA, atrofia progressiva della retina. Un altro problema a cui possono andare incontro, invece, è la cataratta. In genere, i bravi allevatori escludono dalla riproduzione gli animali che ne soffrono, soprattutto perché la PRA può essere individuata in anticipo tramite un test genetico. Altre patologie che tendono a presentarsi spesso nei Barboncini sono la lussazione della rotula e le infezioni alle orecchie.

Gli allevamenti

Se dopo aver letto questo articolo hai deciso che vuoi adottare un cane di questa razza, la cosa che puoi fare è scegliere un allevamento serio ed affidabile. Verifica, quindi, che sia registrato ad un’associazione di categoria e che sia in regola. A tal proposito, puoi consultare il registro allevatori ENCI on-line. Un allevamento serio, in genere, dà in adozione cuccioli sverminati, vaccinati e con il pedigree. Prendi appuntamento per conoscere l’allevatore e fargli tutte le domande necessarie per chiarire i tuoi dubbi. Un buon allevatore dovrà, infatti, darti indicazioni precise sulla razza, sullo stato di salute del cucciolo e dei suoi genitori. Per quanto riguarda il prezzo, il costo per un cucciolo di Barboncino con documenti e pedigree varia, in genere, da 1200 a 1500 euro. Ricorda che molte volte, nei canili e presso associazioni e rifugi, si trovano Barboncini adulti in attesa di essere adottati.

Foto dei lettori

Anche tu hai un Barboncino? Inviaci una sua foto simpatica a [email protected], la pubblicheremo qui.

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