Lagotto Romagnolo: razza, origini, carattere e prezzo

Lagotto Romagnolo

Tutto quello che c’è da sapere sul cane razza Lagotto Romagnolo. Qui parliamo di questo fantastico cane, delle origini al carattere, con pregi e difetti, inoltre allo standard, il prezzo e le sue innate doti.

Il Lagotto Romagnolo è una razza canina dalle caratteristiche più uniche che rare. Nell’immaginario collettivo è associato alla ricerca del tartufo, attività che svolge quasi in modo innato. Non a caso è l’unica razza riconosciuta dalla Federazione Cinologica Internazionale (F.C.I) come cane specializzato nella cerca del pregiato fungo ipogeo.

Tuttavia il Lagotto Romagnolo ha molte altre caratteristiche che lo rendono un cane equilibrato e socievole. Per questo risulta decisamente adatto alla convivenza in famiglia, specialmente in presenza di bambini che ama letteralmente e con cui adora costantemente giocare.

In questa pagina cercheremo di riunire tutte le informazioni possibili riguardanti questa incredibile razza. Nello specifico parleremo delle sue antiche origini, dello standard, del carattere ed oltre, al fine di darti un quadro completo di “cosa ti aspetta” aprendo le porte di casa ad un Lagotto Romagnolo.

Origini del Lagotto Romagnolo

La razza è italiana al 100% ed ha origini molto antiche in quanto risale ai tempi degli etruschi. Il ritrovamento di un’immagine rassomigliante l’attuale Lagotto è stata rinvenuta nella necropoli di Spina, importante città dell’Etruria padana.

I Lagotti, già in epoca romana e nelle epoche successive, si diffusero nella zona che va da Ravenna e dalle valli di Comacchio fino alla pianura friulana. Una raffigurazione di questo cane è visibile perfino in un famoso affresco di Andrea Mantegna (L’incontro), ammirabile nella camera degli sposi nel Palazzo Ducale di Mantova.

Inoltre, un cane da riporto riccioluto del tutto simile all’attuale Lagotto, viene più volte citato in molti documenti a partire dal XVI secolo. Un’altra rappresentazione di cane razza Lagotto Romagnolo è presente nel famoso affresco eseguito dal pittore barocco Giovanni Francesco Barbieri, meglio noto come il Guercino.

Ritratto del Guercino e della madre assieme a un cane Lagotto Romagnolo

La provenienza del nome della razza non è del tutto chiara, alcuni ritengono che il nome derivi dal volgare dialetto romagnolo “Càn Lagòt”, letteralmente cane di lago. Altri invece sostengono che “Lagotto” derivi dal nome dato agli abitanti di Lagosanto, nel comacchiese, appunto chiamati “lagotti”.

Questo cane, dotato di folto pelo con un sotto pelo praticamente impermeabile, è particolarmente adatto ad operare in acqua anche a basse temperature, per questo fu inizialmente impiegato nel riporto di selvaggina acquatica (soprattutto Folaghe).

Le bonifiche del ‘800 e l’inesorabile cementificazione del territorio portarono all’abbandono progressivo dell’impiego del cane in ambito venatorio, spostando il focus verso un’altra specializzazione: la ricerca del tartufo.

Attività che negli anni ha portato il Lagotto ad essere riconosciuto a livello internazionale come unico cane specializzato nella ricerca del prezioso fungo ipogeo, questo grazie anche all’incredibile fiuto e la grande adattabilità che contraddistingue la razza.

Caratteristiche e standard del Lagotto

Le caratteristiche morfologiche sono ben definite e delineate dallo standard 325/bis di E.N.C.I. e F.C.I. Le principali sono:

Caratteristiche della razza
Origine: Italia
Classificazione FCI: Gruppo 8 cani da riporto, cani da cerca e da acqua. Sezione 3 Cani da acqua.
Aspetto generale: Taglia medio-piccola, ben proporzionato, di aspetto rustico. Pelo fitto e ricciolo a tessitura lanosa.
Testa: Moderatamente massiccia con gli assi longitudinali superiori del cranio lievemente divergenti tra loro.
Cranio: Largo agli zigomi, di fronte arcuato, di profilo forma un arco molto aperto.
Tartufo: Voluminoso con narici molto ampie, aperte e mobili.
Mascelle: Ottimamente sviluppate con corpo mandibolare relativamente largo. Ottimo sviluppo della dentatura.
Occhi: Grandi e rotondeggianti, leggermente affioranti. Il colore va dall’ocra al nocciola scuro ed al marrone.
Espressione: Molto attenta ed espressiva, esprime intelligenza e vivacità.
Orecchie: Moderatamente grandi in rapporto al volume della testa, di forma triangolare con apici lievemente arrotondati.
Collo: Lievemente arcuato superiormente, privo di giogaia. Forte, muscoloso ed asciutto a sezione ovale.
Tronco: Fortemente costruito e raccolto con la lunghezza che coincide con l’altezza del garrese.
Dorso: Rettilineo e molto muscoloso con una lunghezza che corrisponde a circa il 33% dell’altezza del garrese.
Coda: Ricoperta di pelo lanoso ed affusolata alla punta. A riposo tenuta a mezza altezza ma si alza in attenzione.
Andatura: Passo ordinario con trotto deciso e brioso. Talvolta può offrire tratti di galoppo fieri e ben eseguiti.
Mantello: Pelo a tessitura lanosa, semi-ruvido in superficie, riccioluto, incurvato ad anello con evidente sotto pelo.
Colore: Unicolore bianco sporco, bianco a macchie marroni o arancio, roano marrone, marrone unicolore, arancio.
Standard maschile
Standard femminile
Altezza al garrese: da 43 a 48 cm (ideale 46cm) Altezza al garrese: da 41 a 46 cm (ideale 43cm)
Peso: da 13 a 16 kg Peso: da 11 a 14 kg

Carattere, comportamento, pregi e difetti

Il Lagotto Romagnolo ha un carattere con più pregi che difetti ed è sorprendente: giocherellone, estremamente paziente con i bambini, coccolone, vivace e divertente. Questi sono tutti aggettivi che rispecchiano in pieno il carattere di questa razza ma solo vivendoci insieme se ne comprende a pieno la massima espressione.

Questo cane risulta estremamente socievole, tanto che difficilmente lo vedrai litigare con un altro peloso. E’ un instancabile giocherellone ed adora letteralmente i bambini, da loro si farebbe fare di tutto senza aver mai nulla da ridire.

Facilmente addestrabile, capisce alla prima, con lui non c’è bisogno di ripetere sempre le stesse cose. Ha un’estrema intelligenza ed apprende con facilità i comandi in pochissime “lezioni”.

Il Lagotto non è un “abbaione”, di norma è molto silenzioso ma farà sentire la sua voce se noterà qualcosa di strano fuori dall’abitazione in quanto abile ed attento guardiano. Non gli sfugge mai nulla.

E’ una razza equilibrata che sa adattarsi perfettamente in ogni situazione, può essere un cane da appartamento posato e composto mentre all’aria aperta metterà in mostra tutta la sua energia, simpatia e briosità.

Adora l’acqua, letteralmente. Si tuffa in ogni specchio d’acqua senza pensarci due volte, che sia il mare, un lago, una piscina per cani oppure una pozzanghera non si risparmierà mai di darsi una rinfrescata.

Uno dei pochissimi difetti del Lagotto è la sua permalosità, essere sgridato dal proprio padrone lo distrugge. Vive per compiacere il proprio umano e quando questo non avviene emerge tutta la sua frustrazione, non è raro vederlo abbattuto ed “assente” dopo un rimprovero.

Un altro suo difetto, anche se dipende molto dal carattere di ogni soggetto, è la sua diffidenza verso chi non conosce. Con gli sconosciuti ha bisogno di instaurare un rapporto di fiducia altrimenti sarà comunque docile ed educato ma con un certo distacco.

Immagini di Lagotto Romagnolo dei lettori

Anche tu hai un Lagotto? Inviaci una sua foto simpatica a onlyperpets@gmail.com, la pubblicheremo qui.

Lagotto Romagnolo in Famiglia

Avere un Lagotto in famiglia è un ottimo espediente per portare allegria e divertimento tra le mura domestiche. Non è assolutamente vero che questa razza è solo per i cercatori di tartufo perché sa adattarsi tranquillamente anche alla vita domestica.

Particolarmente amante dei bambini non smetterebbe mai di giocare con loro, trattandoli sempre con amore ed una notevole pazienza. In presenza di un piccolo umano offre tutto il suo lato giocherellone, può riportare una pallina, un frisbee o qualsiasi altro oggetto per ore.

Dal punto di vista comportamentale sa apprendere immediatamente gli insegnamenti base della buona convivenza, in pochissimo tempo impara a fare i bisogni all’esterno e difficilmente si permetterà di fare urina oppure escrementi in casa.

Tra le mura domestiche è posato ed equilibrato, non crea problemi per eccesso di esuberanza e sa stare composto e tranquillo anche quando viene lasciato in casa da solo. Successivamente, al nostro ritorno, esternerà tutta la sua felicità nel rivedere il proprio padrone, che siano passati 10 minuti oppure alcune ore, saranno feste a non finire.

Non perde il pelo e questo è un vantaggio notevole sia per eventuali allergie che per la pulizia degli interni, sia della casa che della macchina. Infatti, non perdendo mai nemmeno un pelo, non si dovrà essere costretti agli straordinari per pulire gli ambienti ove transita o soggiorna.

Il Lagotto Romagnolo sa essere anche un attento guardiano sempre pronto a segnalare sconosciuti o rumori inconsueti, questo offre alla famiglia un certo grado di protezione, soprattutto durante la notte.

Quando portato all’esterno per la sua passeggiata giornaliera esprime tutta la sua briosità, corre ed esplora il mondo esterno con curiosità ed attenzione. Divertente, fiero, socievole e mai aggressivo con gli altri cani sarà il compagno perfetto di passeggiate all’aria aperta.

Il Lagotto per la cerca del tartufo

Questa razza è l’unica riconosciuta dalla Federazione Cinologica Internazionale (F.C.I) come specializzata nella cerca del tartufo. Le sue peculiarità rendono il Lagotto Romagnolo l’asso della cerca al pregiato fungo ipogeo, questo grazie al suo olfatto particolarmente sviluppato, la sua rusticità (che gli permette di muoversi anche sui terreni più impervi) ed un’addestrabilità senza pari.

Inoltre, a tutto questo, possiamo aggiungere la sua innata dote di “scavatore professionista”. Infatti – il Lagotto – adora utilizzare le zampe anteriori, soprattutto per scavare, questo fa si che sia fisiologicamente portato alla ricerca di qualcosa che nasce e cresce sotto il terreno.

Che tu voglia iniziare per hobby oppure specializzarti a livello professionale avrai comunque bisogno di addestrare il Lagotto alla cerca. Infatti, per quanto sia particolarmente portato a questa attività, l’addestramento è comunque imprescindibile per ottenere un vero e proprio segugio di tartufi.

Addestrare un Lagotto non è particolarmente difficile, la sua spiccata intelligenza e la sua innata dote da cercatore rendono l’addestramento relativamente semplice ed efficace. A patto però che si dedichi costanza e pazienza, seguendo i giusti passaggi di apprendimento.

In pochi mesi potrai apprezzare l’abilità di questo cane nel trovare il tartufo, certamente dipenderà molto anche dal carattere, alcuni soggetti sono più portati di altri, tuttavia un fattore determinante sarà proprio la tua abilità di conduttore. Lo sviluppo di un certo grado di empatia con il proprio Lagotto sarà fondamentale, per lui è un gioco divertente da fare con il padrone.

Nel seguente video potrai apprezzare l’abilità di un piccolo cucciolo (5 mesi) che in simulata è già perfettamente in grado di trovare l’ambito tesoro:

Se sei interessato all’argomento addestramento, abbiamo scritto una guida specifica, ti consigliamo di leggerla: addestrare il Lagotto alla cerca del tartufo.

Alimentazione preferibile

Per quanto riguarda l’alimentazione, il Lagotto Romagnolo ha le stesse identiche esigenze di qualsiasi altro cane. Fino a 6/7 mesi è preferibile far mangiare il cucciolo 3 volte al giorno mentre da adulto saranno sufficienti due pasti.

L’alimento preferito di questa razza è la carne, manzo, pollo o tacchino vanno benissimo mentre è sconsigliabile la carne di maiale, sopratutto cruda in quanto potrebbe contenere il parassita trichinella. Anche se congelata e cotta, per eliminare la possibilità d’infezione, questa carne è decisamente troppo grassa per il cane e potrebbe favorire obesità e pancreatite.

Anche riso e pasta, fonte di carboidrati, sono un alimento indispensabile per il nostro Lagotto, tuttavia è fondamentale cuocere questi due elementi oltre il nostro abituale tempo di cottura, portandoli ad essere “stracotti”. Questo perché il cane riscontra difficoltà nel digerire pasta e riso cotti normalmente.

Al piatto di pasta e riso si può aggiungere un filo di olio extravergine con l’aggiunta di una spolverata di parmigiano, oppure si può condire con del brodo di cottura della carne, fonte di moltissimi nutrienti ottimi per il nostro amico a quattro zampe.

Le dosi consigliate sono indicativamente di 120gr per la carne e 70gr tra pasta e riso. Sono dosi di massima in quanto la quantità potrebbe variare a seconda dell’età del soggetto e dal suo grado di salute, per questo è consigliabile consultare il veterinario per avere la certezza di una corretta alimentazione.

Nel caso non si abbia tempo di preparare cibi freschi è possibile utilizzare anche un alimentazione secca, tramite crocchette. Il consiglio è di leggere bene i valori nutrizionali per scegliere un prodotto che non contenga conservanti, coloranti o additivi di alcun genere, preferibilmente prodotta in Italia perché maggiormente controllata.

Se vuoi documentarti maggiormente sulle crocchette puoi leggere il nostro approfondimento: crocchette per cani economiche ma buone.

Caratteristiche e cura del pelo

Il pelo del Lagotto è la cosa che necessita di maggiori attenzioni rispetto a tutto il resto. Il manto di questa razza si sviluppa in modo veloce e folto, tanto che, se lasciato crescere senza controllo, forma dei bei riccioloni rustici che successivamente diventano veri e propri Dreadlocks e tendono ad infeltrirsi.

Il fatto che non perda il proprio pelo è un vantaggio in termini di pulizia degli ambienti, sopratutto in presenza di umani allergici, peculiarità fondamentale per il contenimento delle allergie. Tuttavia la cura del pelo nel Lagotto è importante per mantenere un aspetto pulito ed ordinato.

Di fondamentale importanza saranno le regolari spazzolature, per evitare che il manto si annodi irrimediabilmente. Per questa operazione si può utilizzare una cardatrice, particolare spazzola che ha una duplice funzionalità: snodare e togliere il pelo morto.

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Oltre a spazzolare regolarmente il manto del Lagotto Romagnolo di tanto in tanto, minimo una volta all’anno, è opportuno procedere ad una tosatura completa. Operazione che può essere eseguita da un toelettatore oppure in completa autonomia previo acquisto di una tosatrice per cani all’altezza del compito.

Non tutte le tosatrici risultano idonee, il pelo di questa razza è molto rustico e riesce a mettere in difficoltà diverse macchine, soprattutto se non dispongono di una potenza sufficiente e testine di taglio di alta qualità.

Se sei interessato ad una macchina performante, perfettamente in grado di assolvere al compito, ti consigliamo la Moser Max 50, testata da noi proprio sul Lagotto. Grazie a questa tosatrice professionale riuscirai ad eseguire le operazioni di tosatura in un lampo.

Principali patologie della razza

Il Lagotto Romagnolo è un cane rustico e robusto per questo gode generalmente di buona salute, la sua aspettativa di vita media è di 16 anni. Purtroppo però non è immune da alcune patologie che possono colpire questa razza.

Come per tutti i cani ad orecchie pendenti la più comune in assoluto è l’otite. Patologia che viene favorita dalla crescita abbondante del pelo nel padiglione auricolare, per prevenire questa malattia è fondamentale procedere alla rimozione del pelo dal condotto uditivo mediante la tecnica dello stripping.

Lo stripping consiste nello strappare letteralmente il pelo dall’interno dell’orecchio, si può eseguire sia a mani nude, afferrando e strappando singoli ciuffetti con pollice ed indice oppure ci si può aiutare con uno specifico pettine da stripping.

Questa tecnica è fondamentale in quanto il pelo del Lagotto tende a crescere anche verso il timpano, se lasciato crescere la pressione del pelo nei confronti dell’organo uditivo può portare a lacerazioni dello stesso con conseguente compromissione dell’udito.

Se pensi che questa operazione comporti dolore al tuo amico peloso non preoccuparti, la sensibilità del Lagotto all’interno dell’orecchio allo strappo del pelo è quasi assente, per questo si può procedere senza causare particolare dolore al cane.

Un’altra patologia spesso ricorrente nel Lagotto è la displasia dell’anca, ovvero lo sviluppo anomalo dell’articolazione dell’anca che determina gradualmente la dislocazione della testa del femore dalla cavità acetabolare.

Per ridurre al minimo il rischio di riscontrare questa patologia nel nostro cane è sempre bene informarsi ed acquistare il cane presso allevatori in grado di certificare un basso grado di displasia. Questo avviene mediante test clinici specifici, come ad esempio la radiografia su anche e gomiti, sia per i cuccioli stessi che per le generazioni precedenti.

Allevamenti e prezzi

Essendo una razza italiana non è raro trovare allevamenti di Lagotto Romagnolo. Sono dislocati un po’ in tutta la penisola tuttavia è fondamentale informarsi bene sulle garanzie offerte prima di procedere all’acquisto. Oltre alle tradizionali vaccinazioni e all’irrinunciabile inserimento del microchip è fondamentale informarsi anche sul grado di displasia del cucciolo.

Come detto prima, il Lagotto ha una certa familiarità con questa malattia, motivo per cui è importante che l’allevatore certifichi un basso grado di displasia mediante radiografie specifiche. Meglio optare per ottimi allevatori e spendere qualche soldo in più all’acquisto che doverne spendere successivamente in costose cure.

Il suo costo varia molto da zona a zona, tendenzialmente il prezzo sale al centro-nord mentre è più basso al sud. Mediamente possiamo trovare cuccioli di Lagotto a partire da 500 euro ma il prezzo salirà esponenzialmente se si vorrà un cucciolo parzialmente o completamente addestrato alla cerca del tartufo.

In questo caso il prezzo può partire dalle 1000 euro fino ad arrivare a 2000 euro per cuccioli particolarmente addestrati.

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