Cane che non mangia: ecco perché rifiuta il cibo

Cane che non mangia

Un cane che non mangia è un chiaro sintomo di un possibile problema. In questo articolo scopriremo perché rifiuta il cibo e quali sono le principali cause alla base di questo comportamento.

In famiglia, quando abbiamo un cane che non mangia e rifiuta il cibo è sempre motivo di preoccupazione. Apprensione più che fondata dato che il verificarsi di questo comportamento è sempre sintomo di un problema, più o meno grave, che porta il cane a non alimentarsi correttamente.

Lo svilupparsi del fenomeno può essere lento e progressivo oppure repentino ed immediato. Tutto dipende dalla causa alla base del problema ed il suo decorso temporale. Per questo motivo, quando il cane non mangia, è sempre buona regola agire tempestivamente e chiedere consiglio al proprio veterinario di fiducia.

Questo per inquadrare il prima possibile la causa scatenante e porvi rimedio. Sia nel caso si trattasse di un problema di lieve entità sia nel caso sussista un disturbo ben più grave è necessario intervenire prontamente, al fine di ripristinare la salute alimentare del cane.

Ci sono diverse cause imputabili a questo comportamento. Sintetizzando, possono essere psicologiche, fisiche o fisiologiche. In questo articolo analizzeremo le possibili cause che possono portare il cane a rifiutare il cibo in modo da darti un primo quadro generale sul problema.

Prima di iniziare però vogliamo ricordarti che nessuno è più competente del tuo veterinario di fiducia. Il nostro articolo è puramente informativo e non vuole sostituirsi in alcun modo allo specialista. Il nostro scopo è informare offrendoti un quadro generale in merito alle possibili cause.

Per questo, per qualsiasi problema di salute e benessere del cane, chiedi sempre consiglio al tuo veterinario. Nessuno meglio di lui può indicarti la cura più idonea.

Perché il cane non mangia? C’è un problema!

Come accennato in precedenza, un cane che evita di mangiare, nasconde sicuramente un problema. Il cane ha radicato in se la volontà di mangiare ogni qual volta ne abbia l’opportunità. Questo comportamento è intrinseco nel proprio istinto perché, a differenza di noi umani, il cane non sa quando potrà mangiare nuovamente.


Per questo motivo ogni cane viene spinto dall’istinto innato di alimentarsi, con lo scopo di garantirsi la sopravvivenza, non potendo valutare o prevedere quando e se avverrà il prossimo pasto. Ed è proprio quando il cane va contro il proprio istinto di sopravvivenza che ci avvisa che qualcosa in lui non gira nel verso giusto.

Ma quali sono le cause che spingono il cane a rifiutare il cibo? L’insorgenza di questo specifico comportamento del cane può derivare da molte cause, alcune non particolarmente preoccupanti mentre altre sono di rilievo clinico. Per sintetizzare potremmo riassumere le cause in tre grandi macro categorie:

  • Problemi fisici
  • Psicologici
  • Fisiologici

In tutti e tre i casi il disturbo nasce come conseguenza di uno stato di salute precario, il cane subisce un cambiamento fisico, oppure emotivo, che va a modificare le proprie abitudini alimentari. Questo avviene perché il cane, subendo un cambiamento nella propria forma psicofisica, riassegna le proprie priorità e l’istinto lo porta a concentrarsi maggiormente sul disagio.

Un po’ come avviene anche in noi umani, quando non siamo in forma a causa di un influenza, stanchezza, ansia o preoccupazione, tendiamo ad avere meno appetito. Ma andiamo ad analizzare le tre principali cause nel dettaglio.

Cane che non mangia a causa di un disturbo fisico

Con il termine “disturbo fisico” intendiamo vere e proprie malattie che si potrebbero sviluppare nel cane. Le principali sono quelle che colpiscono il tratto digerente: patologie a carico dell’esofago, stomaco, intestino, fegato e pancreas sono le principali responsabili in caso di perdita di appetito.

In questo caso il cane si trova nella condizione di non poter mangiare sia per l’eventuale dolore che per l’assenza di stimoli della fame. Per esempio durante un infezione, nausea ed infiammazione compromettono in parte o del tutto lo stimolo ad alimentarsi.

Generalmente ci accorgiamo del problema perché il cane, oltre ad alimentarsi poco o nulla, tende a vomitare costantemente. Un controllo delle feci potrebbe rivelare un dissesto del tratto digerente. L’evidenza di sangue, consistenza e colore alterato degli escrementi è un chiaro sintomo di disturbo gastrointestinale.

Anche malattie a carico di altri organi (bocca, cervello, apparato urinario, sangue ecc) posso essere responsabili del calo di appetito nel cane. Ad esempio la rottura di un dente, una grave gengivite oppure, nel peggiore dei casi, un tumore orale.

In linea di massima ogni patologia che comporta dolore fisico si ripercuote inevitabilmente sulle abitudini alimentari del cane. Persino un cane con dolori articolari a causa di displasia o artrosi può subire un drastico calo dell’appetito a causa di infiammazione e dolore cronico.

Per questo motivo, se si sospetta che vi sia un problema fisico alla base del disturbo alimentare, è fondamentale rivolgesi tempestivamente al proprio veterinario di fiducia.

Il rifiuto del cibo può essere anche un fattore psicologico

Proprio come capita a noi esseri umani anche un disturbo psicologico può indurre il cane a rifiutare il cibo. Stress, ansia e cambiamenti di abitudini possono influire negativamente sull’alimentazione del nostro cane.

Ad esempio, l’inserimento di un nuovo soggetto all’interno del nucleo familiare (per il cane “nel branco”) di un altro animale o di un bambino, può innescare sentimenti di gelosia che porteranno il cane verso un condizione di stress tale da sviluppare inappetenza.

Anche un cambiamento d’ambiente può portare al medesimo risultato. Un trasloco in una nuova casa può comportare per il cane un dissesto psicologico. Anche un lungo viaggio in macchina, magari per andare in vacanza, può sortire lo stesso effetto.

Generalmente il problema scompare appena il cane si sarà adattato al nuovo ambiente. Saranno necessari alcuni giorni prima che il nostro animale domestico si adatti al cambiamento e torni alla normalità. Psicologicamente dovrà accettare il cambiamento e ricostruire da zero le proprie abitudini nel nuovo ambiente.

Un altro caso che può innescare il rifiuto del cibo è la classica crisi dell’abbandono. I cani soggetti a questa condizione psicologica soffrono un notevole grado di stress ogni qual volta il padrone lascia l’abitazione. A loro modo di vedere si sentono letteralmente abbandonati. Per questo, il loro disagio, può ripercuotersi negativamente sulle abitudini alimentari.

Talvolta un cane può rifiutare il cibo semplicemente per capriccio. Questo può avvenire quando il nostro amico a quattro zampe è stanco del solito cibo. Alcuni cani, dopo un po’ si stufano del solito alimento ed hanno bisogno di cambiare tipologia (sapore o consistenza).

Anche noi stessi potremmo in qualche modo indurre il cane a rifiutare il proprio cibo. E’ il caso in cui non resistiamo ad offrirgli alimenti “alternativi” durante i nostri pasti. Facendo così sarà sempre meno attratto dal suo cibo pretendendo il nostro.

Cane che non mangia, quando è fisiologico

Ci sono però delle situazioni in cui il calo di appetito è giustificato in quanto fisiologico. E’ il caso del cane anziano: in presenza di un cane in su con l’età un calo, talvolta anche importante, dell’appetito può essere normale.

Questo si verifica semplicemente perché il soggetto anziano tende a diminuire la propria attività fisica. Dormendo più allungo e muovendosi meno il dispendio calorico è inferiore e di conseguenza avrà meno appetito.

Non è raro che un cane anziano inappetente goda di buona salute ma che abbia un periodo di rifiuto del cibo momentaneo. In questo caso non c’è da preoccuparsi, l’importante è tenere monitorata la situazione ed attivarsi qualora la situazione non migliori nell’arco di qualche giorno.

Generalmente l’età del cane influisce sulla sua alimentazione, per questo tenderà a mangiare molto meno nel singolo pasto, preferendo piccoli spuntini ripetuti più volte nell’arco della giornata. Questo a fronte della sua ridotta attività: la richiesta inferiore di energia da parte dell’organismo si tradurrà in una ridotta e maggiormente frammentata alimentazione.

In ogni caso il parere del tuo veterinario è sempre doveroso ed imprescindibile.

Cosa fare se il cane non mangia?

Nei paragrafi precedenti abbiamo visto le possibili cause che possono portare un cane a non mangiare o rifiutare il cibo. Ma cosa fare se si presenta il problema?

La prima cosa da fare è capire se il cane ha un qualsiasi disagio, causato da un particolare stress emotivo oppure da una qualsiasi patologia fisica, conclamata o latente. In questi casi il ripristino della normale volontà di alimentarsi sarà subordinata alla cura del disagio stesso.


Nel caso in cui l’animale sia in buona salute ma tenda comunque non mangiare potrebbe essere un problema passeggero oppure un semplice capriccio. Un valido espediente per valutare se si tratta di un mero capriccio è quello di proporre al nostro Fido una scatoletta di umido per gatti, se la mangerà saremo in presenza di una semplice bizza.

In questo caso la soluzione è quella di instaurare una routine quotidiana e regole alimentari da seguire in modo ferreo. Il cane deve mangiare a orari fissi (mattino e sera), lasciando la ciotola a disposizione per una ventina di minuti al massimo.

Inoltre non somministrare mai snack o premi per cani fuori pasto che lo possono saziare, facendolo arrivare all’ora del pasto con lo stomaco pieno, e quindi con scarso appetito. Infine evitare nella maniera più assoluta di offrire al nostro Fido il nostro cibo durante il pranzo o la cena.

Se lo faremo lo poteremo inevitabilmente ad evitare il proprio cibo in quanto lo troverà decisamente meno appetitoso rispetto al nostro.

Non dimentichiamoci che una regolare attività fisica all’aria aperta è un vero toccasana per stimolare l’appetito di un cane che non mangia. Una corsa al parco o una bella passeggiata fuori lo aiuterà a ritrovare l’appetito.

Cane che non mangia perché stufo delle solite crocchette

In presenza di un cane che non mangia perché stufo delle solite crocchette, possiamo provare a bagnare le stesse con un pochino di brodo caldo, il maggior sapore unito ad una consistenza diversa lo stimolerà a rivalutare il contenuto della sua ciotola.

In alternativa possiamo mescolare al secco un po’ di cibo umido per cani in modo da aumentare l’appetibilità del pasto.

Se nemmeno questo espediente funziona è possibile provare a cambiare crocchetta con un tipo molto più appetibile. Delle crocchette infallibili sotto questo aspetto sono le crocchette di Barnie’s, capaci di stimolare anche il cane più inappetente.

La loro peculiarità è che sono composte da una parte interna secca ed una parte esterna umida, ricoperta da una speciale glassatura salutare, che rende queste particolari crocchette davvero irresistibili anche per i palati più esigenti e capricciosi ma senza compromettere il profilo salutistico.

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